Domanda di: Boris Marini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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In questi casi la salatura in immersione di salamoia arriva fino a un massimo di 30 giorni e nel processo di salatura è fondamentale la rigenerazione delle salamoie invecchiate, anche per motivi di igiene oltre che di resa qualitativa finale sul prodotto.
Nella conservazione in salamoia la dose minima consigliata è di 50 grammi di sale per ogni litro d'acqua (il sale va disciolto nell'acqua dopo che questa è stata fatta bollire) che può essere anche aromatizzata con odori e spezie. Una volta ottenuta la salamoia, lasciala raffreddare prima di utilizzarla.
Quelle acide o acidificate, dai sott'olio ai sott'aceto, e i vegetali in salamoia possiamo conservarli anche per uno-due mesi. Le passate di pomodoro invece devono essere consumate entro una settimana, e sughi, salse e oli aromatizzati non possono essere conservati oltre i quattro-cinque giorni.
La carne, il pesce o il formaggio, immersi nella salamoia, perdono velocemente l'acqua che contengono. Può sembrare strano che si possa "seccare" un alimento immergendolo in acqua, ma è proprio quello che accade. Sotto l'effetto della pressione osmotica, l'acqua esce dall'alimento per diluire la salamoia.
Quanto tempo ci deve stare il caciocavallo in salamoia?
I caciocavalli raffreddati passano poi in salamoia al 20 – 25% per 24 – 48 ore. Estratti dalla salamoia, opportunamente lavati con acqua fredda, si lasciano asciugare 15 giorni, trasferendoli poi in grotta per almeno tre mesi.