VIDEO
Trovate 16 domande correlate
Cosa non comprende il mantenimento dei figli?
Partendo dal concetto di “spesa straordinaria”, ci si riferisce a quelle spese che riguardano la salute, la scuola, le attività sportive, i corsi, le vacanze studio e tutto ciò che non rientra nel mantenimento ordinario dei figli quali barbiere, parrucchiere, estetista e quanto necessario alle ordinarie esigenze di ...
Quando finisce l'assegno di mantenimento per i figli?
Di solito quindi, è la donna che riceve dal coniuge, o ex coniuge, un contributo economico mensile. Contributo che terminerà al raggiungimento di un'effettiva indipendenza economica da parte dei figli. E quindi, anche ben oltre la soglia dei 18 anni.
Cosa include l'assegno di mantenimento per i figli?
Le spese comprese nell'assegno di mantenimento sono: vitto, abbigliamento, contributo per spese dell'abitazione, spese per materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco, spese di trasporto urbano (tessera autobus e metro), carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche organizzate dalla scuola in ...
Come si stabilisce l'assegno di mantenimento in caso di separazione?
Nella separazione consensuale, si registra un accordo tra i coniugi che riguarda i rapporti personali e patrimoniali. Essi sono liberi di determinare la misura dell'assegno, il giudice non verifica la sussistenza dei presupposti per la sua erogazione, ma si limita ad omologare l'accordo.
Quanto spetta alla donna in caso di separazione?
All'esito della separazione, il giudice ordina al marito di versare all'ex moglie un assegno di mantenimento di circa 800 euro al mese in modo da garantire alla moglie 1.600 euro (800 euro di reddito proprio, più 800 euro di mantenimento).
Quali spese non sono comprese nell assegno di mantenimento?
Dunque, sono escluse dal mantenimento ordinario tutte quelle spese imprevedibili, variabili, che non possono essere anticipatamente previste o quantificate dai genitori. Per l'appunto, tutte le spese straordinarie.
Chi stabilisce il mantenimento dei figli?
L'emolumento economico può essere stabilito sia dinnanzi al Giudice durante il procedimento giudiziale di separazione o divorzio e sia dai genitori di comune accordo. L'assegno trova la propria fonte nell'obbligo di mantenimento ex art.
Quando il padre non paga l'assegno di mantenimento?
Quali sono i rimedi civili a seguito di mantenimento non pagato. Generalmente i rimedi civili maggiormente applicati, in caso di mancato pagamento dell'assegno di mantenimento per figli o coniuge, consistono nel pignoramento e in traluni casi anche nel sequestro vero e proprio dei beni del genitore inadempiente.
Chi decide l'assegno di mantenimento?
Un giudice infatti può decidere, in sede di separazione o di divorzio, che uno dei due soggetti deve garantire per un certo periodo di tempo un assegno di mantenimento all'altro coniuge o ex coniuge. In alternativa, non è sempre necessario l'intervento del giudice, se è possibile trovare un accordo tra le parti.
Chi percepisce l'assegno di mantenimento deve fare la dichiarazione dei redditi?
L'assegno di mantenimento versato all'ex coniuge è deducibile dal reddito del soggetto che lo eroga ed è considerato reddito imponibile IRPEF per il coniuge percipiente. Non è tassabile l'assegno periodico corrisposto per il mantenimento dei figli. L'assegno versato una tantum rappresenta reddito esente da tassazione.
Chi deve pagare la mensa scolastica genitori separati?
Pertanto, le spese di mensa non dovrebbero essere valutate come spese straordinarie, rientrando nel contributo al mantenimento dei figli minori, che un genitore versa mensilmente.
Chi non lavora deve dare il mantenimento?
Quando infatti i figli diventano maggiorenni, il mantenimento è subordinato all'incapacità economica, ovvero all'impossibilità di mantenersi da soli. Ne deriva che il figlio che trova lavoro non ha più diritto ad alcun sostegno dai genitori.
Quanto incide il mutuo sull assegno di mantenimento?
È corretto ridurre l'assegno di mantenimento posto a carico del genitore non collocatario se su quest'ultimo grava anche il pagamento della metà della rata del mutuo della casa coniugale. Lo ha chiarito la Suprema Corte di Cassazione nella sentenza n. 28237 del 28/09/2022.
Come si calcola il mantenimento dei figli e della moglie?
Esempio di calcolo dell'assegno di mantenimento – in presenza di un solo figlio: circa il 25 per cento del reddito; – in presenza di due figli: 40 per cento del reddito; – in presenza di tre figli: assegno pari al 50 per cento del reddito.
Cosa non fare prima di una separazione?
Non compiere gesti d'impulso, come ad esempio abbandonare il tetto coniugale. Non usare i figli contro l'altro coniuge. Non lasciarti mai e poi mai andare a gesti violenti nei confronti del coniuge. Se hai raggiunto un accordo, evita di cambiare idea in seguito.
Quanti soldi deve dare il marito alla moglie?
11504/17, a seguito della sentenza sopra citata della cassazione è intervenuto fissando in circa 1.000,00 euro all'anno la misura di reddito sopra la quale il coniuge non ha più diritto all'”assegno di divorzio” da parte dell'ex marito in quanto autosufficiente economicamente.
Quanto tempo dura il mantenimento alla moglie?
Come avviene normalmente, i due non stabiliscono nulla riguardo alla durata dell'assegno. Passa il tempo e la coppia rimane separata, ovvero nessuno dei due chiede il divorzio; di conseguenza, le condizioni economiche dei due coniugi rimangono invariate nel tempo.
Cosa spetta alla moglie che non lavora in caso di separazione?
Se la moglie è disoccupata le spetta di diritto l'assegno di mantenimento. Non le spetta se la disoccupazione sia dovuta a una sua scelta personale, non condivisa con il marito. Una simile circostanza si verifica quando una donna non voglia lavorare perché preferisce vivere con il reddito del marito.
Quali sono i diritti di una moglie casalinga?
La donna casalinga, che dedicandosi prevalentemente alla famiglia ha contribuito alla carriera del marito, ha diritto ad un congruo assegno di divorzio da commisurarsi in base all'età, ai sacrifici e alla durata del matrimonio (Cass. civ., sez. I del 09 marzo 2020 n. 6519).
Chi deve lasciare la casa in caso di separazione?
Una volta emesso il provvedimento con il quale il Tribunale autorizza i coniugi a vivere separatamente e in presenza di una delle condizione sopraelencate, il genitore collocatario può, da quel momento, obbligare l'altro a lasciare la casa coniugale.