Nella Primiera la carta di maggior valore è il 7, alla quale corrispondono ben 21 punti. Seguono, procedendo verso il basso, il 6 (che vale 18 punti), l'Asso (16 punti), i 5 (15 punti), i 4 (14 punti), i 3 (13 punti) e i 2 (12 punti).
La "primiera" consiste nel maggior punteggio ottenibile con 4 carte (una per seme) scelte dalla pila delle prese; questi i valori: 7= 21 punti, 6= 18 punti, A= 16 punti, 5= 15 punti, 4= 14 punti, 3= 13 punti, 2= 12 punti, figure= 10 punti.
Il gioco della Primiera è un classico gioco di carte italiano, spesso integrato in altri come la Scopa e il Tressette, che si basa sulla raccolta di carte dello stesso seme per ottenere punti, valorizzando il sette, il sei, l'asso e il cinque, con combinazioni come il "Cinquantacinque" (7, 6, Asso dello stesso seme) e il "Flusso" (quattro carte dello stesso seme). Esistono anche giochi dedicati omonimi, che modernizzano le regole della Scopa con varianti per renderli più dinamici, come quelli di Spartaco Albertarelli.
“Settanta” è una delle denominazioni alternative della primiera, diffusa soprattutto nelle zone in cui si usano le carte napoletane. In alcune varianti della scopa, viene chiamata Settanta anche un particolare tipo di primiera: viene aggiudicata al giocatore che prende tutti e quattro i 7 e vale un punto extra.
La primiera è un gioco di carte nato intorno alla fine del Quattrocento. Antenato dell'odierno Poker, veniva giocato su quattro carte invece che su cinque. Per alcuni secoli è stato molto popolare in tutta Europa, almeno fino alla fine del Settecento.