Nel complesso, in base alle nostre analisi il valore delle quote di capitale della Banca d'Italia si collocherebbe all'interno di un intervallo compreso tra € 5 e 7,5 miliardi.
Secondo le regole contabili adottate a livello Eurosistema, l'oro è valutato ai prezzi di mercato di fine esercizio; ad esempio, al 31 dicembre 2018 il controvalore del quantitativo di oro di proprietà dell'Istituto era pari a circa 88 miliardi di euro.
Quanto vale l'oro della Banca d'Italia? L'ultima rilevazione disponibile è quella del 31 dicembre 2018: il controvalore del quantitativo di oro di proprietà dell'istituto era pari a circa 88 miliardi di euro.
Nella sua dettagliata relazione, la Banca d'Italia ha rivelato che solo il 48% delle riserve auree (1.195 tonnellate) sono stipate nella Sagrestia Oro di Palazzo Koch, poiché l'altro 52% (1.254 tonnellate) è immagazzinato presso i depositi di Federal Reserve, Bank of England e Banca per i Regolamenti Internazionali.
Per avere un'idea di massima, possiamo dire che il valore di un lingotto del peso di un chilogrammo – in questo momento – oscilla tendenzialmente tra i 36.000 e i 38.000 euro.