In media, i costi previdenziali e assicurativi a carico dell'azienda ammontano circa al 31% della RAL. Invece, nel caso dei contratti di apprendistato, i contributi pagati dal datore di lavoro ammontano all'11,31% dell'imponibile INPS, mentre dalla busta paga viene trattenuto il 5,84% che è a carico del dipendente.
Per quanto riguarda i contributi previdenziali, c'è da dire che questi ultimi sono pagati in parte dal dipendente, tramite trattenuta in busta paga, e in parte dal datore di lavoro. Di norma gli oneri previdenziali e assicurativi a carico del datore di lavoro ammontano orientativamente al 31% della RAL.
Le aziende arrivano a pagare anche il 210% della retribuzione netta, quindi un dipendente che guadagna 1.200 euro al mese può costare all'azienda più di 2.500 euro al mese.
Le aliquote delle contribuzioni ai fini pensionistici (IVS) applicate alla generalità dei lavoratori dipendenti sono pari al 33%, con la seguente modulazione: - 23,81% a carico del datore di lavoro; - 9,19% a carico del lavoratore.
I contributi versati dal lavoratore sono indicati in busta paga nella casella “contributi”. Sono calcolati come percentuale dell'imponibile previdenziale: per gli apprendisti questa percentuale è pari al 5,84% (per gli altri lavoratori è il 9,19%, per alcuni il 9,49%).