Domanda di: Giuliano De Angelis | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
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Se il casco cade a terra, specialmente se da un'altezza significativa o con la moto in movimento, va generalmente sostituito perché la calotta interna in polistirolo potrebbe essersi danneggiata, perdendo la capacità di assorbire futuri impatti. Anche senza danni visibili, l'efficacia protettiva è compromessa.
Sì, un casco va cambiato sempre dopo una caduta significativa o un impatto, anche se non presenta danni visibili, perché la calotta interna (polistirolo EPS) può aver subito microfratture e aver perso la capacità di assorbire futuri urti, compromettendo la sicurezza; controlla anche crepe, deformazioni e sistema di fissaggio danneggiati, sostituendolo immediatamente in caso di dubbi o impatti importanti, dato che è progettato per sacrificarsi per proteggere la testa.
Mai accelerare il ritorno in sella né sottovalutare gli strascichi: dopo una caduta è sempre opportuno restare seduti per qualche minuto. Diversamente, se a seguito di una caduta in moto non si è nelle condizioni di rialzarsi, è indispensabile restare immobili.
Tutti i motociclisti sanno che mettere il casco sul pavimento è sfortuna, quello che non tutti sanno è che il casco sul pavimento è il segnale internazionale di soccorso del codice biker (normalmente dietro la ruota posteriore della moto).
Nel 1986, è stata introdotta in Italia una legge che ha reso obbligatorio l'uso del casco per i motociclisti di tutte le età, e per i ciclomotoristi fino ai 18 anni. Dopo l'entrata in vigore della legge, l'uso del casco tra i motociclisti è aumentato dal 15% al 97% e, da allora, è rimasto stabile.