Se il donatario muore prima del donante?
Domanda di: Dr. Lorenzo Galli | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026Valutazione: 4.2/5 (19 voti)
Se il donatario muore prima del donante, il bene donato non torna automaticamente a quest'ultimo, ma entra a far parte del patrimonio del defunto, passando ai suoi eredi. Il donante torna in possesso del bene solo se nell'atto di donazione è stata inserita una specifica clausola di reversibilità (art. 791 c.c.).
Chi sono gli eredi del donatario?
Questi sono: il coniuge. i figli (o, in mancanza, i discendenti) i genitori (solo se mancano figli e coniuge)
Cosa cambia nel 2025 per le donazioni?
Le novità principali sulle donazioni nel 2025 riguardano una riforma epocale sulla circolazione degli immobili donati, che dal 18 dicembre 2025 elimina il rischio per i terzi acquirenti, trasformando la tutela degli eredi da reale a obbligatoria (risarcimento in denaro). Si applica alle successioni future e, con una clausola di salvaguardia semestrale (fino al 18 giugno 2026), anche a quelle passate, garantendo maggiore sicurezza, liquidità per il mercato immobiliare e bancario, e una semplificazione generale.
Quali eredi possono impugnare una donazione?
Gli eredi legittimari (coniuge, figli, in mancanza di questi i genitori) possono agire se la donazione ha ridotto o annullato la loro quota di eredità. Altri eredi o soggetti interessati possono agire solo in caso di vizi formali o sostanziali dell'atto (es. incapacità del donante o mancanza della forma prevista).
Quando non si può più impugnare una donazione?
Il termine per impugnare la donazione è di 10 anni dalla morte del donatario, di 5 anni per tutte le altre cause. L'impugnazione per nullità della forma non è soggetta a prescrizione; in tal caso, quindi, si può contestare la donazione indipendentemente dall'arco temporale trascorso.
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