Si può fare un bonifico a nome di un'altra persona?

Redazione Pubblicato il

Sì, è possibile effettuare un bonifico a nome di un'altra persona (bonifico per conto terzi), sia online che allo sportello, indicando nell'apposita sezione l'effettivo ordinante. È fondamentale specificare la causale corretta (es. "donazione a favore di...", "pagamento per conto di...") per giustificare il movimento al fisco ed evitare controlli, specialmente tra non conviventi.

Cosa succede se faccio un bonifico con intestatario diverso?

A chi arriva il pagamento? Se il codice inserito corrisponde a un Iban esistente, intestato a un soggetto differente, quest'ultimo riceverà il pagamento. È sempre possibile revocare l'Iban nelle prime ore dall'operazione oppure, successivamente, chiedendo la restituzione dei soldi al beneficiario del versamento.

Cosa succede se mi faccio fare un bonifico ma non a nome mio?

Rischi: Inserire un IBAN errato può comportare la perdita dell'importo inviato. In alcuni casi, la mancata corrispondenza tra nome e IBAN può bloccare o rallentare l'operazione. Per i bonifici transfrontalieri extra SEPA, alcune banche possono richiedere il nome del beneficiario obbligatoriamente.

Per fare bonifico serve intestatario?

Che sia un bonifico online o allo sportello, ecco cosa ti serve per completarlo: I dati personali del beneficiario (indispensabili sono nome e cognome, se si tratta di una persona, o ragione sociale se è un'azienda).

Cosa cambia nel 2025 per i bonifici?

Nel 2025, la novità principale per i bonifici è l'introduzione obbligatoria della Verifica del Beneficiario (VoP) dal 9 ottobre, che controlla la corrispondenza tra IBAN e nome del destinatario per ridurre frodi, oltre a rendere i bonifici istantanei obbligatori (e a costo pari a quelli ordinari) per le banche dell'area Euro, garantendo pagamenti 24/7 più sicuri e veloci.
 

La giusta CAUSALE per ogni BONIFICO | Avv. Angelo Greco

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Cosa succede se l'IBAN del beneficiario non corrisponde al nome del destinatario?

Ciò vuol dire che, anche se il nome del beneficiario e l'IBAN non sono uguali rispetto a quelli che ha la banca, si può comunque proseguire con l'operazione e autorizzare il trasferimento dei soldi.

Posso fare un bonifico ad un amico?

In verità, nessuna legge stabilisce delle regole da seguire per fare un bonifico a un'altra persona, sia essa un parente, un amico o un estraneo. Tutto può svolgersi informalmente, così come la banca consente di fare: o tramite lo sportello oppure tramite e-banking.

Qual è il limite massimo di bonifico per non avere controlli nel 2025?

Controlli sugli importi dei bonifici

Le banche sono obbligate per legge a monitorare tutte le operazioni dei loro clienti. Quando effettui un bonifico superiore a 10.000 euro, o anche più bonifici che nel corso del mese raggiungono questa cifra, scatta automaticamente una segnalazione al sistema antiriciclaggio.

Quale causale devo scrivere per un bonifico a mia figlia?

Facciamo allora qualche esempio concreto e pratico, identificando alcune delle più tipiche causali utilizzate nella prassi. Se un genitore deve regalare dei soldi al figlio, senza che vi sia un vincolo all'uso di essi, potrà semplicemente scrivere nella causale: «Regalie» oppure «Donazione» oppure «Regalo».

Posso regalare 30.000 euro a mio figlio?

Non esiste un tetto massimo prestabilito per le donazioni tra parenti stretti, come nel caso di un genitore che dona a un figlio. Tuttavia, è importante che la donazione sia tracciabile e che sia chiara la provenienza dei fondi, soprattutto per evitare problemi con l'Agenzia delle Entrate.

Che causale mettere in un bonifico tra familiari?

Nel caso del bonifico dovrà essere indicata come causale “regalia” ed eventualmente l'evento ad esso collegato (matrimonio, compleanno, etc.). Il bonifico può essere utilizzato per cifre di modesto importo, in relazione alla condizione del donante.

Quando un bonifico viene segnalato al fisco?

Con la legge di Bilancio n. 197 del 2022, i controlli sui bonifici scattano per tutte le operazioni finanziarie con importi superiori a 5000 euro. Oltre tale soglia le banche hanno l'obbligo di segnalare l'operazione all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.

Quando faccio il bonifico si controlla il nome.?

Dal 9 ottobre 2025 la banca verifica in tempo reale se il nome del beneficiario (intestatario del conto) corrisponde all'IBAN inserito da chi effettua il pagamento. Questo controllo avviene prima che il bonifico venga eseguito riducendo così il rischio di frodi o errori nei pagamenti.

Cosa serve per fare un bonifico a un'altra persona?

Quali dati devo inserire per completare il bonifico per conto di un'altra persona? Se il soggetto per cui stai facendo il bonifico è una persona fisica devi indicare nome, cognome, codice fiscale e residenza.

Cosa scrivere nella causale del bonifico ad un amico?

È consigliabile anche indicare il grado di parentela e il nome e il cognome del parente o dell'amico: “Regalo per mio fratello… nome e cognome”. Se dobbiamo pagare la parcella a un professionista, la causale da inserire potrebbe essere: “Saldo fattura numero___ del____”.

Quanti soldi posso regalare ad un amico tramite bonifico?

Contrariamente a quanto spesso si crede, non esiste un limite di importo che può essere donato tramite bonifico bancario.

Cosa succede se faccio un bonifico con intestatario sbagliato?

La responsabilità per un bonifico su conto corrente sbagliato ricade principalmente sul mittente, che deve assicurarsi di fornire i dati corretti. Tuttavia, le banche hanno l'obbligo di assistere i clienti nel tentativo di recuperare i fondi.

Cosa cambia per i bonifici da ottobre 2025?

Dal 9 ottobre 2025 entrerà in vigore una nuova regola per rendere il lavoro più difficile ai truffatori e per evitare errori. Banche e Poste Italiane quando facciamo un bonifico tradizionale o istantaneo saranno infatti obbligate a verificare la corrispondenza tra nome e IBAN del beneficiario.

Chi effettua il bonifico non deve essere per forza chi chiede la detrazione.?

Chi effettua il bonifico non deve essere per forza la stessa persona che chiede la detrazione. Chi compie l'operazione di bonifico non è obbligato a essere la stessa persona che richiede la detrazione.

Quando il fisco controlla i conti correnti?

L'Amministrazione finanziaria, infatti, ha un limite ben definito entro cui può effettuare accertamenti sui conti correnti: di norma, il termine massimo è di 5 anni, calcolati a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi.