Domanda di: Maria Ferrara | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
(9 voti)
La procedura di sovraindebitamento (disciplinata dal Codice della Crisi d'Impresa) consente di bloccare pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche, proteggendo il patrimonio del debitore. Dal momento del deposito della domanda presso il Tribunale, il giudice può sospendere le azioni esecutive in corso, inclusi i pignoramenti dello stipendio e del conto corrente.
Cosa succede dopo la pratica di sovraindebitamento?
Il debitore potrà ottenere la sospensione di eventuali procedure esecutive in corso e il divieto di attivazione di nuove procedure nei propri confronti. Può ottenerli solo tramite il deposito della proposta di concordato o del piano e la fissazione dell'udienza da parte del giudice.
Come si può sospendere un pignoramento presso terzi?
Per bloccare un pignoramento presso terzi devi agire rapidamente: trovare un accordo con il creditore (rateizzazione, saldo e stralcio), pagare direttamente la somma dovuta all'ufficiale giudiziario, opponerti legalmente se ci sono vizi di forma o merito, oppure avviare una procedura di sovraindebitamento se il debito è con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ottenendo una sospensione del pignoramento.
Dal 30 novembre 2020 il contribuente può interrompere il pignoramento in corso semplicemente accedendo ad una procedura di rateizzazione delle cartelle esattoriali. Per farlo, basta richiedere e ottenere da Agenzia Entrate Riscossione un piano ratealedi pagamento, e provvedere a pagare la prima rata.
La soluzione più diretta per far decadere un pignoramento è il pagamento del debito. Se il debitore salda l'importo dovuto, il creditore deve dichiarare l'estinzione del pignoramento e il giudice ne ordina la cancellazione.