In sostanza, il cuneo fiscale è la differenza tra lo stipendio lordo versato dal datore di lavoro e la busta paga netta ricevuta dal lavoratore. In Italia il peso del cuneo fiscale è del 45,9%. Uno dei più alti tra i paesi dei Paesi dell'Ocse.
La riduzione contributiva da applicare sarà, per tutto il prossimo periodo d'imposta, pari al: - 7% se la retribuzione annua imponibile riparametrata su base mensile non supera a 1.923 euro; - 6% se la retribuzione annua imponibile riparametrata su base mensile non supera 2.692 euro.
Quanto sarà l'aumento in busta paga 2023? Per i lavoratori con un reddito inferiore a 25.000 euro all'anno, è previsto un taglio del cuneo contributivo del 7%. Per i lavoratori con un reddito compreso tra 25.000 e 35.000 euro all'anno, è previsto un taglio del cuneo fiscale del 6%.
La riduzione dei contributi che durerà fino a fine 2024 riguarda tutti i lavoratori dipendenti con reddito lordo annuo fino a 35 mila euro che versano quindi il 3,49% di contributi contro l'ordinario 9,49%, chi invece, ha un reddito lordo annuo fino a 25 mila euro versa il 2,49%.
È stato confermato nella Legge di Bilancio il taglio del cuneo fiscale 2024 per i redditi più bassi. L'intervento già in atto negli stessi termini da luglio 2023 prevede, per i lavoratori dipendenti, un esonero contributivo del 6% per i redditi fino a 35.000 euro e del 7% per i redditi fino a 25.000 euro.