Giuseppe Ungaretti, nato e cresciuto ad Alessandria d'Egitto, era immerso nel contesto culturale arabo, ma la sua lingua madre era l'italiano. Sebbene non sia definito un parlante arabo nativo, il poeta è cresciuto nel porto alessandrino, influenzato dalla musicalità del dialetto locale e dalla cultura araba, che hanno lasciato echi e riflessi nelle sue opere.
Qui si pone subito la domanda: Ma Ungaretti parlava e capiva l'arabo? Qualche parolina sì, ma il tramite o il mediatore culturale fu Henri Thuile, «intenditore delicato di lettere arabe».
LA BIBLIOTECA DI UN NOMADE - L'infanzia. I genitori di Giuseppe Ungaretti, entrambi contadini della campagna attorno a Lucca, emigrarono in Egitto, perché il padre andò a lavorare come scavatore al Canale di Suez.
Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d'Egitto, nel quartiere periferico Moharrem Bek, l'8 febbraio del 1888 da genitori italiani originari della provincia di Lucca.
Il linguaggio delle sue prime poesie è scarno ed essenziale, privo di punteggiatura, di rime e di versi tradizionali; i versi sono molto brevi, costituiti a volte da una singola parola, esaltata dall'utilizzo degli spazi bianchi.