Van Gogh si drogava?

Domanda di: Lidia Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026
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La predilezione di Van Gogh per il colore giallo era dovuta, molto probabilmente, all'abuso che faceva dell'assenzio: questo liquore agiva sul suo sistema nervoso, provocando delle allucinazioni e la xantopia, ovvero la visione gialla degli oggetti.

Quali droghe usava Van Gogh?

Se ricordo bene, era fissato con l'assenzio e forse con l'oppio.

Quale disturbo aveva Van Gogh?

Van Gogh soffrì di gravi problemi di salute mentale, tra cui probabili episodi di disturbo bipolare, disturbo borderline di personalità e attacchi epilettici, aggravati da malnutrizione, abuso di alcol e tabacco, e forse sifilide, che si manifestavano con allucinazioni, confusione e attacchi di vertigine, culminando nel famoso episodio di automutilazione dell'orecchio. Nonostante le diagnosi fossero complesse e non definitive (si parlò anche di sindrome di Ménière o porfiria), i suoi disturbi lo portarono a ricoveri volontari in manicomio dove dipinse capolavori come "Notte Stellata".
 

Quali artisti usavano droghe?

Di essa facevano uso, in particolare, gli artisti romantici, incompresi dalla società e oppositori dei valori borghesi, è la droga di Degas, di Manet , Van Gogh, Picasso, Gauguin.

Che sostanza assumeva Van Gogh?

VINCENT VAN GOGH

Sembra ormai certo che Vincent abusasse dell'assenzio che agendo sulla percezione provocava in lui allucinazioni, attacchi epilettici ed un disturbo che va sotto il nome di xantopia, ovvero la 'visione gialla' degli oggetti, in particolare di quelli chiari.

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