In dialetto milanese, la forma più comune per esprimere affetto è "Ve voeuri ben" (o ve voeure ben), che si traduce letteralmente come "Vi voglio bene". Questa espressione è la versione plurale di "te voeuri ben" (ti voglio bene). Una alternativa più letterale e rara è l'uso del verbo amà.
Ta vori ben- Ti voglio bene, che non è la stessa cosa. Ti voglio bene si dice a un figlio, a un fratello, ti amo a un amante (nel senso di persona che si ama). Allora si commentò dicendo che i brianzoli erano così pudichi verso certi sentimenti, che non avevano parole per esprimerli.
Vediamo qualche saluto: Ciau e S'ciau: Ciao. Entrato in lombardo dalla lingua veneta, è successivamente entrato nella lingua italiana. (ricordate a quelli che odiano i "dialetti" di non usarla, me recumandi ;) ) Ueila e Uellà: Simili a "Ciau", un po' meno formali.
A Milano più correntemente si dice ''fioeu'' che vale tanto come figlio quanto come ragazzo. Es;. ''El mè fioeu l'è andà a scòla'' Mio figlio è andato a scuola.
La traduzione di "ti voglio bene" è principalmente "I love you" in inglese, ma spesso si usano anche alternative come "I really like you," "I care about you," o semplicemente "Love you," per distinguere l'affetto non romantico (amici, famiglia) dall'amore passionale (partner), dato che l'inglese usa "I love you" per entrambe le situazioni, affidandosi al contesto.