Tutto quel che c’è da sapere sul piercing al naso

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Il piercing al naso è uno dei piercing più comuni e diffusi, eppure chi desidera farne uno deve sempre accertarsi di sapere tutto il necessario prima di procedere. Forse ti starai chiedendo, il piercing al naso fa male? Che tipo di piercing al naso bisogna scegliere? In quanto tempo guarisce? Andiamo con ordine e vediamo tutto quel che dovresti sapere sul piercing al naso.

Fonte immagini: Pinterest.com e Instagram.com

Esempio di Septril piercing

Quanti e quali tipi di piercing al naso esistono?

Il più comune è senz’altro il piercing della narice, anche se ultimamente anche i Septum piercing hanno riscontrato un enorme successo e sono sempre più richiesti.
C’è poi il Bridge piercing, che consiste nel forare la parte alta del setto nasale, tra le sopracciglia; il Rhino piercing, che viene realizzato forando in senso verticale la punta del naso, ci sarà quindi una parte del gioiello visibile sulla punta del naso e una parte sotto alla punta del naso; il Septril piercing, che è concettualmente simile al Rhino piercing, ma il gioiello è visibile solo nella parte inferiore della punta del naso.

Il piercing al naso fa male?

Ovviamente è fondamentale affidarsi a un piercer esperto per evitare dolore e complicazioni, ma normalmente un piercing al naso non è doloroso. A eccezione del Septril piercing che è più complicato da realizzare, un piercing al naso richiede pochi secondi per essere realizzato, quindi il dolore non è maggiore un minuscolo pizzicore.

Ecco per esempio come viene realizzato il Septum. Manco il tempo di contare fino a 5, et voilà.

Come si cura un piercing al naso e in quanto tempo guarisce? 

Come tutti i piercing, anche quello al naso richiede delle cure post-realizzazione. Il tuo piercer ti consiglierà di tenerlo pulito facendo dei lavaggi con acqua e sale, di non muoverlo troppo, di non grattare la parte del naso interessata.
In merito ai lavaggi, è bene precisare che per pulire il piercing al naso non è consigliato lavarsi la faccia come si farebbe comunemente perché rischia di essere un trattamento aggressivo e non efficace per disinfettare il piercing. Quel che bisogna fare è munirsi di un piccolo recipiente (un tappo, un bicchierino da liquori o simili) e mettervi dentro dell’acqua dove è stato precedentemente sciolto un po’ di sale. Applicate il piccolo recipiente sul piercing e tenetelo fermo per un paio di minuti. Il tutto andrebbe idealmente fatto non più di 3-4 volte al giorno, per evitare di seccare eccessivamente la pelle.

E’ possibile che durante la guarigione si formino delle piccole crosticine: resisti e non toglierle! Se proprio non resisti, prendi un cotton-fioc, imbevilo in acqua e sale e gentilmente togli la crosticina.
Ovviamente il piercing va sempre toccato con le mani pulite, non bisogna applicarvi sopra creme o trucco ed evitare di togliere il gioiello durante la guarigione!

 

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