VIDEO
Trovate 37 domande correlate
Come giustificare l'assenza per motivi personali?
Per giustificare un'assenza per motivi personali, devi presentare una richiesta scritta al datore di lavoro o alla scuola, indicando la motivazione in modo generico (es. "motivi personali/familiari") tramite un'autocertificazione, senza entrare nel dettaglio dei fatti, in quanto questi permessi sono un diritto e l'ente non può sindacare nel merito, se non in casi eccezionali. Per le assenze più lunghe, specialmente nel mondo scolastico, è spesso richiesto un certificato medico (inviare all'INPS) oltre alla giustificazione dei genitori, e le regole variano in base alla durata dell'assenza.
Quanto tempo prima va comunicata l'aspettativa?
L'aspettativa va comunicata con un preavviso che varia in base al Contratto Collettivo (CCNL), ma di norma si parla di 15-30 giorni prima per le richieste standard; per situazioni urgenti e gravi, i tempi possono ridursi a 3 giorni, mentre il datore di lavoro ha 10 giorni per rispondere. È fondamentale controllare il proprio CCNL per le tempistiche precise, poiché la procedura può variare, ma la domanda va presentata per iscritto indicando durata e motivazioni.
Chi è in aspettativa può essere licenziato?
Divieto di licenziamento: l'aspettativa non retribuita va richiesta dal lavoratore.
Cosa scrivere per richiedere aspettativa non retribuita?
OGGETTO: richiesta aspettativa non retribuita per motivi personali o familiari. La presente richiesta verte per il/i seguente/i periodo/i: ○ dal _________________ al________________ gg. ________________ ○ dal _________________ al________________ gg.
Chi autorizza l'aspettativa?
La richiesta di aspettativa può essere regolata da leggi statali (come la Legge 104/1992 o la Legge 53/2000) o disciplinata dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Si tratta di una tutela per il lavoratore che ha bisogno di “mettersi in aspettativa” senza rinunciare definitivamente al proprio impiego.
Che cos'è il congedo straordinario non retribuito?
Il congedo straordinario non retribuito è il periodo di sospensione dal lavoro che il dipendente può chiedere al ricorrere di gravi motivi familiari, dei quali occorre ovviamente fornire prova. Si tratta di un'aspettativa della durata massima di due anni, utilizzabile in forma continuativa o frazionata.
Quanto tempo posso stare in aspettativa non retribuita?
In genere: Durata massima: fino a 12 mesi (spesso frazionabile) Destinatari: lavoratori a tempo indeterminato.
Come farsi mettere in aspettativa?
Per richiedere l'aspettativa per motivi personali il dipendente dovrà inviare una domanda formale al proprio datore di lavoro, indicando ovviamente tutte le caratteristiche principali della richiesta: Durata del periodo di assenza dal lavoro. Modalità di fruizione dell'aspettativa: continuativa o frazionata.
Quali sono i motivi personali per permesso non retribuito?
FAQ: permessi non retribuiti Ci sono diversi motivi per cui può essere richiesto un permesso non retribuito: motivi personali, motivi familiari (anche gravi), cariche elettive, per attività sindacale, per studio, per tossicodipendenza o in qualità di Consigliere di Parità.
Cosa si perde con l'aspettativa?
Cosa perde chi chiede l'aspettativa Durante l'aspettativa non è prevista la corresponsione della retribuzione, non è un periodo utile ai fini dell'anzianità aziendale e non si maturano ferie, permessi e mensilità aggiuntive.
Come liberarsi di un dipendente scomodo?
Per liberarsi di un dipendente "scomodo", devi seguire procedure legali precise: documenta le mancanze, avvia un procedimento disciplinare con contestazione scritta e permetti al lavoratore di difendersi; in alternativa, valuta una risoluzione consensuale con incentivo economico, oppure, se le ragioni sono oggettive (scarso rendimento dimostrabile, riorganizzazione aziendale), procedi con un licenziamento per giustificato motivo, sempre rispettando la normativa e i termini per eventuali impugnazioni. Non è possibile licenziare per incompatibilità caratteriale, se non nel periodo di prova.
Quanti giorni di malattia si possono fare in un anno senza essere licenziati?
Esistono, tuttavia, delle eccezioni in base al tipo di contratto: Contratto a tempo determinato : il lavoratore o la lavoratrice con contratto a tempo determinato può fare da un minimo di 30 a un massimo di 180 giorni di malattia in un anno solare.
L'aspettativa non retribuita va comunicata all'INPS?
i periodi di aspettativa non retribuita concessi per gravi motivi familiari possono essere riscattati ai fini pensionistici. Il lavoratore deve presentare apposita domanda all'INPS e fornire tutta la documentazione necessaria a comprovare i motivi della richiesta.
Quando si è in aspettativa, i contributi vengono versati.?
Durante l'aspettativa si conserva il posto di lavoro ma non si ha diritto alla retribuzione, né si può svolgere altro tipo di attività lavorativa. Inoltre, non si matura anzianità di servizio né contributi utili ai fini pensionistici.
Cosa cambia nel 2025 per i permessi 104?
Da agosto 2025 i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, con malattie oncologiche, invalidanti o croniche (anche rare), che comportino un'invalidità pari o superiore al 74% possono richiedere un congedo non retribuito di durata massima pari a 24 mesi, da utilizzare in modo continuativo o frazionato.
Se non sono a casa durante la malattia?
La mancata reperibilità durante le fasce orarie, il rifiuto di sottoporsi alla visita medica di controllo o il mancato aggiornamento del domicilio sono violazioni degli obblighi contrattuali che, se non adeguatamente giustificate, possono dar luogo a sanzioni economiche e disciplinari.
Quando si possono prendere i 6 giorni di ferie?
Durante l'anno scolastico i docenti di ogni ordine e grado hanno diritto a 6 giorni di ferie (da scalare nel conteggio delle ferie estive), da fruire alla stregua dei permessi retribuiti per motivi personali. Tali ferie spettano al docente e sono sottratte alla discrezionalità del dirigente. L'art.