A chi spetta l'aspettativa non retribuita?

Domanda di: Ing. Zaccaria De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2026
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L'aspettativa non retribuita permette di assentarsi dal lavoro per motivi specifici (studio, gravi motivi familiari, volontariato, ecc.) e i requisiti principali includono un contratto attivo e, per la formazione, almeno 5 anni di anzianità aziendale, con durata variabile in base alla motivazione e al contratto collettivo, non retribuita né utile ai fini pensionistici, ma con diritto alla conservazione del posto.

Quando spetta l'aspettativa non retribuita?

Sia i lavoratori pubblici sia privati possono fare richiesta dell'aspettativa non retribuita per completare la propria formazione o per dedicarsi ad attività formative. La legge stabilisce che il periodo di tempo può essere massimo di 11 mesi e può essere usufruito in maniera frazionata o continuata.

Quali sono i requisiti per chiedere l'aspettativa?

In Italia, per richiedere l'aspettativa non retribuita per motivi personali, devono essere soddisfatte alcune condizioni:

  • Servizio continuativo. Il dipendente deve aver lavorato per almeno un anno nella stessa azienda.
  • Motivazione valida. ...
  • Accordo con l'azienda.

Come funziona l'aspettativa per motivi personali?

Una forma di aspettativa retribuita per motivi personali si verifica quando un lavoratore si ammala per un periodo superiore ai tre giorni. I primi tre giorni di malattia sono infatti a carico del datore di lavoro, successivamente però la retribuzione è a carico dell'INPS.

Cosa rischio se lavoro in aspettativa?

L'aspettativa retribuita

continua a percepire lo stipendio; non rischia di perdere il lavoro; non rischia provvedimenti disciplinari.

ASPETTATIVA NON RETRIBUITA: che COS'È e quali sono le LEGGI che la regolano