L'indicativo perfetto passivo si forma in questo modo: participio perfetto + indicativo presente di sum. Il participio perfetto si ricava togliendo dal tema del supino la desinenza -um e aggiungendo le desinenze -us, -a, -um (maschile, femminile, neutro singolare) e -i, -ae, -a (maschile, femminile, neutro plurale).
A cosa corrisponde il perfetto passivo in italiano?
Il passivo è formato invece dal participio perfetto e dalle voci all'indicativo presente del verbo sum. Laudavi può essere quindi tradotto: lodai, ho lodato ed ebbi lodato.
Il tempo verbale latino del piuccheperfetto corrisponde al tempo del trapassato prossimo attivo (io avevo mangiato) e passivo (io ero stato mangiato) nella lingua italiana; anch'esso presenta una coniugazione regolare come il perfetto, ma bisogna sempre partire dal tema di quest'ultimo (che invece non è uguale per ...
L'indicativo perfetto in latino equivale al passato remoto, al passato prossimo e al trapassato remoto in italiano. Ad esempio, laudavi può essere tradotto sia con io lodai sia con io ho lodato sia con io ebbi lodato (è il contesto della frase a permetterci di capire quale traduzione scegliere).
In latino esso indica un'azione non solo passata, ma già compiuta anteriormente ad altra azione passata: fecerat rispetto a fecit. Esso corrisponde esattamente in questo caso al nostro trapassato prossimo: aveva fatto rispetto a fece.