Domanda di: Ingrid Greco | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'ipossia può dipendere da una carenza di ossigeno nel sangue (ipossia ipossica), dalla presenza di anemia (ipossia anemica) o a un flusso sanguigno non sufficiente (ipossia circolatoria). Inoltre, l'ipossia può essere: istotossica, quando dipende da un'incapacità dei tessuti di utilizzare l'ossigeno.
Fra le sue cause sono inclusi problemi respiratori associati, ad esempio, all'asma, a un cancro ai polmoni o a una broncopneumopatia cronica ostruttiva, ma anche il mal di montagna può essere causa scatenante di questo problema.
In caso di ipossiemia e di ipossia conclamate, l'intervento terapeutico dev'essere immediato e basarsi sulla somministrazione di ossigeno tramite strumentazioni mediche apposite (ossigenoterapia). Quindi, ripristinati i livelli di ossigeno, bisogna capire la cause scatenanti e intervenire conseguentemente su queste.
Se si il soggetto avesse anche un problema di fiato corto, una possibile soluzione sarà l'ossigenoterapia. In caso di ipossia grave, o anche moderata, potrebbe servire un tipo di macchinario con il quale si aiuti il soggetto a respirare, perché non può più farlo autonomamente.
Le cause della saturazione bassa possono essere molteplici. Tra queste possono esserci patologie respiratorie come l'asma, la bronchite cronica o la fibrosi polmonare, l'anemia, l'insufficienza cardiaca, l'ipotermia e l'avvelenamento da monossido di carbonio.