Domanda di: Marco Marino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Fattori psicologici – I traumi infantili irrisolti, la compresenza di altri disturbi psichiatrici quali i disturbi dell'umore o disturbi di tipo psicotico, l'assunzione di sostanze stupefacenti o stimolanti (quali cocaina e anfetamine) o alcol sono tutti fattori in grado di favorire lo sviluppo del pensiero paranoide.
rifiuto, negligenza, attaccamento insicuro) e con i pari (es. isolamento, bullismo) o esperienze infantili traumatiche (es. abuso) potrebbero aver condizionato il pensiero del soggetto in senso paranoico. Infine anche la ripetuta privazione di sonno può contribuire a generare pensieri paranoici.
La paranoia si manifesta nelle psicosi croniche, come il disturbo bipolare, e può presentarsi in alcune forme di schizofrenia. Nell'ambito di questi quadri medico-psichiatrici, le reazioni paranoiche possono: regredire, non subire peggioramenti, cronicizzare o progredire progressivamente.
Quando la persona con personalità paranoide ci esprime i suoi pensieri, ascoltiamolo attivamente, mostrandogli di aver compreso le sue preoccupazioni. In questo modo eviteremo di confermare il pensiero predominante che nessuno può comprenderlo e che tutti gli sono contro.
Chi soffre di Disturbo Paranoide vive il mondo come ostile, pericoloso, guarda tutte le situazioni con diffidenza e sospettosità. Il pensiero della persona con un disturbo paranoide di personalità è estremamente rigido, le proprie idee e convinzioni non vengono mai messe in discussione.