A cosa fa male l'olio fritto?

Domanda di: Joshua Grasso  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Questo effetto dannoso si manifesta perché l'olio di frittura utilizzato più volte produce una sostanza chimica altamente tossica chiamata acroleina. Tale molecola è responsabile di gravi problemi di salute. Tra cui la proliferazione cancerogena, l'aterosclerosi e lo sviluppo di malattie cardiache.

Quando l'olio diventa dannoso?

Come evitare che l'olio di oliva possa diventare nocivo

Considerando il punto di fumo dell'olio extravergine, bisogna sempre controllare il grado di calore che raggiunge e che non deve mai superare i 160/180 gradi dato che, oltre queste temperature, produrrebbe l'acroleina, sostanza irritante e tossica.

Cosa fa male nella frittura?

Alte temperature e acrilammide

Come ci ricorda la dottoressa, “nei prodotti contenenti amido (quindi anche nelle patate) la frittura fa male soprattutto perché comporta la creazione dell'acrilammide, sostanza cancerogena che si forma in seguito alla cottura ad alte temperature”.

Perché non si usa l'olio di oliva per friggere?

Il superamento del punto di fumo determina la produzione di acroleina, una sostanza chimica liquida tossica. L'olio extravergine d'oliva ha un punto di fumo molto alto, in media 180° C, in alcuni casi arriva a superare persino i 200° C.

Quale olio per friggere fa meno male?

L'extravergine è il miglior olio per friggere

Grazie alla resistenza alle alte temperature l'olio extravergine di oliva è il miglior olio per friggere. Il suo punto di fumo (temperatura intorno alla quale si creano composti cancerogeni) è intorno ai 210°C.

Alimentazione, il fritto fa male - Prof. Dr Giorgio Calabrese - ABCsalute.it