Domanda di: Sig. Lamberto D'amico | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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L'obesità costituisce un fattore di rischio cardiovascolare, in grado di indurre una maggiore incidenza di accidenti cardio- e cerebrovascolari, incrementando la frequenza e la gravità di altri fattori noti di rischio quali la dislipidemia, l'ipertensione arteriosa, il diabete e l'insulinoresistenza.
Oltre a determinare una vistosa modificazione dell'assetto e dell'estetica corporea, l'obesità comporta diversi disturbi a seconda della sua gravità. Tra i più frequenti ci sono acne, affanno, difficoltà di movimento, alterazioni del ciclo mestruale, crisi di apnea durante il sonno e aterosclerosi precoce.
In media, l'obesità abbassa l'aspettativa di vita di circa sei-sette anni: in particolare, l'aspettativa di vita diminuisce di due-quattro anni in caso di obesità moderata (corrispondente a un IMC compreso fra 30 e 35 kg/m²), mentre l'obesità grave (IMC maggiore di 40 kg/m²) riduce l'aspettativa di vita di dieci anni.
Persona sovrappeso: è una persona con un Indice di massa corporea (Imc)* compreso tra 25,0 e 29,9 kg/m² calcolato dai valori autoriferiti di peso e altezza. Persona obesa: è una persona con un Indice di massa corporea (Imc) maggiore o uguale a 30.0 kg/m² calcolato dai valori autoriferiti di peso e altezza.