Domanda di: Joannes Bruno | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Spesso in fisica viene usato il concetto di limite quando si fanno tendere a zero aree di un corpo continuo; i cotinui però non esistono e dunque l'area si fa tendere a zero, "ma non troppo", perchè possa contenere un numero tale (nella realtà) di atomi/molecole tale che possa ancora approssimarsi come continuo.
Il limite di una funzione si ottiene facendo tendere la variabile indipendente x a un valore limite x 0 , che può essere finito o infinito. In particolare, il limite è rappresentato da quel valore in corrispondenza del quale cadono tutti i valori della funzione f(x), quando x assume valori sempre più prossimi a x 0 .
D'altra parte il termine limite ci può aiutare a capire chi siamo, perché è anche un qualcosa che ci caratterizza, una linea di confine che ci aiuta a definire la nostra identità differenziando ciò che siamo da ciò che non siamo.
In matematica, il concetto di limite serve a descrivere l'andamento di una funzione all'avvicinarsi del suo argomento a un dato valore (limite di una funzione) oppure l'andamento di una successione al crescere illimitato dell'indice (limite di una successione).