Senza un'integrazione di progesterone c'è il rischio che l'endometrio non si sviluppi correttamente per accogliere l'embrione e dunque favorirne l'impianto. È per tale motivo che alla maggioranza delle donne sottoposte a fecondazione in vitro viene somministrato progesterone, l'ormone essenziale a tale scopo.
Quanto deve essere il progesterone dopo il transfer?
I livelli di Progesterone sierico si sono stabilizzati dieci giorni dopo il transfer ad un livello di 30-40 nmol/l che è compatibile con l'insorgzenza di una gravidanza.
In un ciclo mestruale regolare, con l'ovulazione che avviene il 14° giorno dall'inizio della mestruazione, il picco di progesterone si verifica subito dopo l'ovulazione e dà inizio alla cosiddetta “fase luteinica” (la seconda metà del ciclo, che parte dall'ovulazione e termina con l'inizio della mestruazione).
La migliore dieta per aiutare l'impianto è la stessa dieta che si dovrebbe assumere durante tutto il trattamento e la gravidanza: bilanciata da un punto di vista nutrizionale, ricca in fibre, legumi e verdure (anche per evitare la stitichezza, frequente in questi casi) eventualmente complementata di vitamine o ...
A cosa serve il progesterone per rimanere incinta?
La sua funzione è quella di creare le condizioni più favorevoli per preparare l'utero ad una gravidanza ed in particolare per consentire l'annidamento della cellula uovo fecondata nell'endometrio. In sostanza, il progesterone prepara il rivestimento del tessuto uterino per consentire l'impianto dell'ovulo fecondato.