Domanda di: Ing. Marina Martino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Segno grafico costituito da un piccolo tratto orizzontale (–) utilizzato per unire due elementi di una parola composta, per segnare alla fine di una riga l'interruzione di una parola che prosegue nella riga successiva, per aprire e chiudere un inciso, prima e dopo la citazione di un discorso diretto.
Il trattino può essere di due tipi: lungo si usa al posto delle virgolette dopo i due punti per introdurre un discorso diretto o, in alternativa a virgole e parentesi tonde, si può usare in un inciso; breve serve invece a segnalare un legame tra parole o parti di parole e compare infatti per segnalare che una parola si ...
– Breve lineetta che, in tipografia e nella scrittura, serve a dividere una parola in fin di riga (di qui la denominazione più estesa di trattino, o tratto, di divisione), e che inoltre, indipendentemente dalla posizione della parola nella riga, può essere adoperato: per tenere distinti i due o più elementi che ...
Esempio: – Vado a fare la spesa. E si chiude con un altro trattino solo in caso di inciso o se il testo continua. Le virgole sono interne al discorso diretto anche quando non continua dopo l'inciso. Esempio: – Vado a fare la spesa, – disse.
La lineetta è usata per inserire asserzioni tra "parentesi" o commenti in una frase, esattamente come le parentesi. Nello scritto formale, si consiglia l'uso delle parentesi piuttosto che della lineetta, che viene considerata più colloquiale.