A cosa serve il woofer passivo?

Domanda di: Clodovea Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Cos'è un subwoofer passivo? I sub passivi sono definiti così perché devono essere alimentati da un amplificatore esterno o da un ricevitore audio/video (AV). Sono simili ai classici speaker. La cosa fondamentale da ricordare di un sub passivo è che ha bisogno di più potenza per riprodurre i bassi.

Come funziona il woofer passivo?

I subwoofer passivi sono dei normali diffusori che necessariamente devono essere collegati ad un amplificatore sufficientemente potente. L'unico circuito di cui essi sono dotati è il crossover, ossia il filtro che permette solamente a certe frequenze - quelle utili per il subwoofer - di arrivare al diffusore.

A cosa serve un radiatore passivo?

il radiatore passivo sostituisce il condotto in un sistema reflex. Il radiatore passivo è una scelta obbligata quando la frequenza di accordo di un reflex richiede un condotto troppo lungo. Un condotto diventa "troppo lungo" quando la sua lunghezza d'onda è paragonabile alla massima frequenza emessa dal woofer.

Che differenza c'è tra woofer e subwoofer?

Un subwoofer è un altoparlante woofer o un diffusore acustico dedicato alla riproduzione di suoni e rumori a bassa frequenza. Insieme a diffusori acustici che coprono la banda di frequenza più elevata, il subwoofer può essere utilizzato per aumentare l'estensione delle basse frequenze.

Come collegare un subwoofer passivo?

Il collegamento ad un sub passivo è molto semplice: le due uscite ANTERIORI SX e DX dell'amplificatore vanno negli appositi ingressi del sub, che provvede a tagliare il segnale con il suo crossover interno. Dal sub poi parte il segnale "tagliato" SX e DX che viene invece inviato alle due casse.

BassBox Pro 6 e i Radiatori Passivi (mancavano solo loro)