A cosa serve l elettroneurografia?

Domanda di: Lamberto Farina  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Elettroneurografia. E' lo studio dell'attività elettrica dei nervi periferici sia motori che sensitivi sotto stimolazione. Per realizzarla vengono erogati impulsi elettrici a bassa intensità per mezzo di stimolatori a forchetta o ad anello. I potenziali vengono registrati grazie ad elettrodi di superficie.

Quali malattie si vedono con l elettroneurografia?

L'esame viene quindi prescritto per indagare radicolopatie da ernia discale, radicoliti, miopatie, neuropatie da diabete, fino a quadri clinici più complessi come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

Che differenza c'è tra elettromiografia ed elettroneurografia?

Gli impulsi elettrici durante l'elettroneurografia sono ben tollerati e solo raramente possono essere percepiti come fastidiosi. L'elettromiografia (EMG) analizza i potenziali elettrici che si generano a seguito della contrazione delle fibre muscolari.

Cosa si può scoprire con l'elettromiografia?

L'elettromiografia è un esame che permette di valutare la funzionalità di nervi e muscoli, utile nella diagnosi e valutazione di diverse patologie neuromuscolari e di compressione di nervi periferici.

Come si svolge un elettroneurografia?

In base alla patologia in studio l'esame viene eseguito inserendo nel ventre muscolare un piccolo ago (Elettromiografia propriamente detta) e/o stimolando i nervi con leggere scosse elettriche (Elettroneurografia). L'esame può durare da 20 a 40 minuti circa a seconda del quesito clinico cui bisogna rispondere.

Elettroneurografia (ENG): quando serve e come si esegue?