A cosa serve la chiave pubblica in una crittografia end to end?
Domanda di: Ing. Leonardo Bellini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La chiave pubblica, inoltre, è progettata in modo che i messaggi crittografati possano essere decifrati solo da chi possiede la relativa chiave privata: un sistema end-to-end (traducibile con "da punto a punto" o "da nodo a nodo") nel quale sono necessarie entrambe le chiavi per spedire e ricevere messaggi " ...
Il sistema viene utilizzato per verificare la sicurezza dei siti Web, un aspetto fondamentale per i siti in cui vengono utilizzate informazioni come le carte di credito. Attraverso questo sistema, la crittografia a chiave pubblica è in grado di stabilire comunicazioni sicure online.
La chiave pubblica corrisponde all'indirizzo del wallet (o, più precisamente, dalla chiave pubblica è possibile derivare l'indirizzo), ovvero al codice IBAN, la stringa alfanumerica che rappresenta il mio wallet e che devo comunicare agli altri se voglio ricevere delle criptovalute.
Una chiave crittografica non è una password né, tantomeno, un PIN: è una stringa alfanumerica che implementa l'algoritmo di codifica/decodifica dell'informazione protetta. La dimensione della chiave, generalmente misurata in bit, dipende dal particolare algoritmo usato.
Quale chiave deve usare il mittente per garantire la riservatezza?
Nella crittografia a chiave simmetrica è utilizzata una sola chiave detta segreta o privata (si tratta di crittosistemi secret- key o private-key), la quale è un parametro di una funzione invertibile. Questa chiave serve sia per cifrare, che per decifrare e perciò deve essere nota al mittente ed al destinatario.