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Come aumentare la resa in olio delle olive?
Per massimizzare la resa in olio applicare da metà Luglio a fine Agosto almeno una applicazione di MC EXTRA oppure PLANTAFOL 5-15-45.
A cosa serve il frangitore?
che svolgono una funzione drenante ed agevolano la successiva separazione dell'olio dalla pasta. I metodi di frangitura più utilizzati attualmente sono due: quello tradizionale, che determina un ciclo di lavorazione discontinuo e quello moderno, caratteristico dei frantoi a ciclo continuo.
Quanto tempo può rimanere l'olio nella latta?
Se ben conservato in contenitori ancora sigillati, l'olio extravergine di oliva rimane integro nelle sue caratteristiche organolettiche (colore, sapore, aroma, ecc…) anche per più di 15 mesi, ma con il passare del tempo perde pigmentazione, il profumo e l'aroma si indeboliscono e il retrogusto diventa più sgradevole.
Come si fa la spremitura a freddo delle olive?
Il processo di spremitura a freddo La spremitura a freddo vede la frantumazione delle olive secondo due metodi differenti: Quello più antico, attraverso la rotazione di grandi ruote di pietra sulle olive, successivamente pressate; Quello più moderno, attraverso l'uso di frangitori meccanici a ciclo continuo e decanter.
Quanto tempo può stare l'olio nella latta aperta?
Il contatto con l'aria è il suo peggior nemico! Essa infatti volatizza i polifenoli, responsabili della conservazione e del “pizzichio” dell'olio. Una volta aperta consumate la vostra bottiglia nel giro di 2-3 settimane, facendo sempre attenzione a richiudere accuratamente la bottiglia o la lattina.
Quanto possono stare le olive raccolte prima della frangitura?
In sostanza è importante tener presente in questa fase, come nelle precedenti, che la norma fondamentale da osservare è di non far trascorrere troppo tempo (massimo 2-3 giorni) fra il momento della raccolta e quello della frangitura al fine di evitare processi fermentativi ed ossidativi.
Come si portano le olive al frantoio?
Possono essere disposte in cassette, possibilmente di plastica con pareti forate, oppure adagiate su stuoie / graticci. Si raccomanda VIVAMENTE di non tenere le olive in sacchi di plastica!. I sacchi, purchè di tela, possono andare bene solo per facilitare il trasporto al frantoio.
Come si chiama la prima spremitura delle olive?
Per l'esattezza, per “prima spremitura a freddo” e/o estrazione a freddo si intende la produzione di olio vegetale attraverso un processo meccanico. Questa tecnica si utilizza per produrre gli oli vegetali, come quello vergine, quello extravergine d'oliva o quello di semi di girasole biologico.
Qual è la regione italiana che produce più olio?
Puglia, Calabria e Sicilia hanno un'incidenza sulla produzione nazionale di circa il 80% di tutto l'olio di oliva che si produce ogni anno in ITALIA. La rimanente produzione che ha una certa rilevanza se la dividono Toscana, Liguria, Umbria e Abruzzo.
Come faccio a capire se le olive sono pronte per la raccolta?
Oltre la vista, anche il tatto è importante: durante l'invaiatura, le olive iniziano ad ammorbidirsi. Quando le olive si staccano facilmente dal ramo significa che sono pronte.
Quali sono le fasi di lavorazione delle olive?
Il ciclo di lavorazione per ottenere l'olio d'oliva si può riassumere in 7 fasi essenziali: raccolta, lavaggio, frangitura, gramolatura, centrifugazione, stoccaggio e imbottigliamento.
Come spremere le olive fai da te?
Non devi fare altro che mettere le olive nel torchio (elettrico o manuale), azionalo, raccogli la pasta di olive frantumata e attendi. Quando inizieranno ad affiorare delle goccioline d'olio, prelevale con estrema pazienza ed attenzione.
Che cosa si intende per spremitura a freddo?
Definizione. Per l'esattezza, per “prima spremitura a freddo” e/o estrazione a freddo si intende la produzione di olio vegetale attraverso un processo meccanico. Questa tecnica si utilizza per produrre gli oli vegetali, come quello vergine, quello extravergine d'oliva o quello di semi di girasole biologico.
Come conservare le olive prima della spremitura?
Si tratta di domande a cui la ricerca ha dato una risposta già anni fa e la raccomandazione che ne è scaturita è conservare le olive in cassette forate, della capacità di 20 Kg circa ciascuna per il minor tempo possibile, non più di 2 giorni.
Come conservare l'olio dopo il frantoio?
L'olio extravergine di oliva va quindi conservato in luoghi freschi e asciutti, lontano da fonti di calore ed è buona abitudine chiudere sempre la bottiglia dopo l'uso. Il miglior materiale per la conservazione dell'olio è senz'altro il vetro, purché venga utilizzato quello scuro.
Quando si deve travasare l'olio?
Il primo travaso dovrebbe essere eseguito dopo qualche mese dall'acquisto, il secondo al termine dell'inverno. Si suggerisce di travasare l'olio di oliva e separare il deposito sul fondo. Questo migliora la sua conservazione e riduce il rischio che vi si producano difetti.
Quanti anni dura l'olio d'oliva?
L'olio, con il passare del tempo, perde le sue proprietà organolettiche, ma può essere consumato anche dopo la data di scadenza senza danneggiare la salute. Certo è che la vita media dell'olio di oliva non è particolarmente lunga: infatti è preferibile consumare l'olio di oliva entro 12/18 mesi dalla produzione.
Quanti tipi di frantoio esistono?
A seconda del tipo di lavorazione può essere definito frantoio a ciclo continuo (detto anche moderno) oppure un frantoio tradizionale o a ciclo discontinuo (con le presse e macine in pietra).
Che cos'è la pasta d'olio?
Il prodotto ottenuto da questa fase nella maggior parte degli impianti è la pasta d'olio, una massa semifluida composta da una frazione solida (frammenti di noccioli, bucce e polpa) e una liquida (emulsione di acqua e olio).
Quanto olio si fa da 100 kg di olive?
Calcolare la resa è piuttosto semplice e solitamente viene espressa in litri di olio su 100 chili di olive. Se dunque si moliscono 100 chili di drupe e si ottengono 12 litri di olio, la resa sarà del 12%. Analogamente, se si porta 1 tonnellata e si ricavano 160 litri di olio, la resa sarà del 16%.