A cosa serve la risonanza magnetica al cervello?

Domanda di: Guido Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La Risonanza magnetica nucleare all'encefalo o RMN all'encefalo è uno screening diagnostico che utilizza campi magnetici e onde radio per diagnosticare o escludere patologie che possono interessare il cervello, il cervelletto, il diencefalo e il tronco encefalico.

Quando fare la risonanza magnetica alla testa?

Può essere utilizzata in caso di cefalee, deficit neurologici a insorgenza improvvisa, demenze, tumori primitivi o metastasi, patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla o patologie infettive tipo encefalite o meningite.

Cosa si vede con la risonanza magnetica cerebrale?

Con l'RM encefalo si possono verificare in maniera accurata lo stato del cervello, del cervelletto e del tronco encefalico, dell'ipofisi, dei ventricoli cerebrali e dei nervi acustici, acquisendo informazioni sulla presenza di disturbi o anomalie a loro carico.

Quali malattie si vedono con la risonanza magnetica?

Cosa si vede con la risonanza magnetica?
  • anomalie del cervello e del midollo spinale,
  • anomalie in diverse parti del corpo come mammella, prostata e fegato,
  • lesioni o anomalie articolari,
  • struttura e funzionalità cardiaca,
  • aree di attivazione all'interno del cervello (RM funzionale),

Che differenza c'è tra la TAC e la risonanza magnetica?

La TAC utilizza radiazioni ionizzanti, fattore favorente lo sviluppo di tumori. Per questo motivo viene eseguita solamente quando strettamente necessario. È invece possibile sottoporsi più volte, anche ad intervalli ravvicinati, alla risonanza magnetica in quanto non utilizza radiazioni ma campi magnetici.

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