Domanda di: Terzo Palumbo | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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L'esame del CEA viene utilizzato per: Monitorare il trattamento dei pazienti con cancro al colon; può essere utilizzato anche come marcatore del carcinoma midollare della tiroide, del cancro del colon retto, del polmone, della mammella, del fegato, del pancreas, dello stomaco e dell'ovaio.
In definitiva, quindi, l'antigene carcino-embrionario non è specifico per alcun tipo di neoplasia, anche se valori superiori a 20 µg/ml (20 mcg/ml) sono significativamente correlati con metastasi e/o carcinoma primitivo del pancreas o del colon-retto.
Con il test CEA si misura la concentrazione nel sangue dell'antigene carcino-embrionario, una proteina che possiamo trovare in alcuni tessuti del feto, ma dalla nascita in poi i livelli di CEA tendono a diminuire fino a risultare bassissimi nell'adulto.
Il CEA (Antigene carcinoembrionale) è una glicoproteina appartenente alla famiglia delle immunoglobuline che ha una concentrazione plasmatica in condizioni normali che va da 0 a 4 ng/ml. I livelli di CEA aumentano in maniera significativa in presenza di tumore al polmone e/o del colon-retto.
Come si capisce se si ha un tumore dalle analisi del sangue?
Nessun esame del sangue è in grado di scovare un tumore prima della comparsa dei sintomi. La biopsia liquida è utile per monitorare le terapie. Individuare un tumore nelle sue fasi iniziali di sviluppo grazie ad un prelievo di sangue è uno degli obiettivi principali di chi si occupa di ricerca contro il cancro.