A cosa serve l'assegno di cura?

Domanda di: Eusebio Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
Valutazione: 4.9/5 (32 voti)

L'assegno di cura può essere speso nei seguenti modi: per contribuire a sostenere le spese per un assistente familiare (c.d. badante); per l'acquisto di servizi assistenziali presso soggetti accreditati (ad esempio per assicurare alla persona non autosufficiente servizi di assistenza domiciliare);

Come funziona l'assegno di cura?

L'assegno di cura viene erogato indipendentemente dal reddito e dal patrimonio della persona non autosufficiente. Il modulo per la domanda e il certificato medico trova qui. L'assegno di cura viene liquidato il 25 di ogni mese tramite versamento su conto corrente bancario o postale della persona non autosufficiente.

Chi può avere l'assegno di cura?

Possono usufruire dell'assegno: famiglie che mantengono l'anziano, certificato non autosufficiente, nel proprio ambiente e gli garantiscono direttamente o avvalendosi dell'intervento di persone non appartenenti al nucleo familiare, prestazioni socio-assistenziali di rilievo sanitario.

Quanti soldi sono l'assegno di cura?

25.000 euro/anno per l'assegno di cura. 20.000 euro/anno per il contributo aggiuntivo di 160 euro per la regolarizzazione del lavoro di cura svolto da assistenti familiari per almeno 20 ore settimanali.

Che differenza c'è tra assegno di cura e assegno di accompagnamento?

Se un familiare percepisce l'indennità di accompagnamento, può chiedere anche l'assegno di cura. I due contributi sono cumulabili, ma mentre l'indennità di accompagnamento è gestita dall'INPS, per l'assegno di cura la valutazione viene fatta dai servizi sociali del Comune.

Assegno di cura