A cosa serve l'incertezza relativa?

Domanda di: Celeste Greco  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Incertezza relativa
Si ricorre a ciò quando si vogliono confrontare due misure molto diverse, che sono state eseguite con strumenti diversi e in maniere diverse. Spesso essa viene anche espressa in forma percentuale: in questo caso basta moltiplicare l'incertezza relativa per 100.

A cosa serve l'incertezza?

Calcolare l'incertezza è utile per: Avvicinare il proprio calcolo al valore reale di misurazione; Esprimere l'affidabilità estrinseca del risultato; È fondamentale per l'accreditamento dei laboratori di prova e taratura.

Qual è la differenza tra incertezza relativa e assoluta?

L'incertezza relativa correla l'incertezza assoluta di una misura al suo risultato indicando la bontà della misura stessa; è una quantità priva di una unità di misura.

Che cosa si intende per errore relativo?

L'errore relativo nasce dall'esigenza d'interpretare velocemente se un errore è piccolo o grande (dunque se è più o meno tollerabile) confrontandolo direttamente con la grandezza misurata. Minore è il valore dell'errore relativo, maggiore sarà la precisione della misurazione effettuata.

Come si scrive l'incertezza relativa?

(Il simbolo ∆x si legge «delta x».) Quando l'incertezza ∆x è data dall'errore massimo, la quantità \({e_r} = \Delta x{\rm{/}}\,\bar x\) della formula (3) è detta anche errore relativo ; questo può essere scritto anche in forma di errore percentuale, in analogia all'incertezza percentuale.

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