La certificazione dell'origine non preferenziale del prodotto ha finalità commerciale, in quanto fa conoscere il “made in” all'estero. Inoltre, l'origine non preferenziale è alla base dell'applicazione della politica commerciale comune dell'Unione europea (dazi antidumping, contingenti e sospensioni tariffarie).
A cosa serve la dichiarazione di origine non preferenziale?
Il certificato di origine ha la funzione di attestare l'origine non preferenziale dei beni destinati all'esportazione nei paesi terzi. Generalmente tale documento viene richiesto dal cliente estero perché necessario all'espletamento delle formalità doganali di importazione nel paese di destino.
Cosa significa origine non preferenziale della merce?
Il principio di origine non preferenziale, ex art. 60 CDU, si basa sul concetto di interamente ottenuto e di ultima trasformazione sostanziale. I prodotti interamente ottenuti sono quelli chiaramente originari di un determinato Paese perché, ad esempio, ivi cresciuti (animali e vegetali) o estratti (minerali).
Il Certificato d'Origine è un documento che attesta l'origine della merce, cioè il luogo in cui la merce è stata prodotta o ha subito l'ultima trasformazione sostanziale e accompagna i prodotti esportati in via definitiva verso paesi extracomunitari o anche comunitari qualora l'importatore lo richieda espressamente.
Con l'attribuzione di origine preferenziale, si intende il riconoscimento di uno status specifico che, offrendo benefici daziari all'importazione, si concretizza in una riduzione dei dazi o nella loro esenzione. Alla base vi è un accordo tra due Paesi secondo il quale viene riservato un trattamento preferenziale.