Domanda di: Sig. Giancarlo Guerra | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
(16 voti)
I pesci pilota (Naucrates ductor) servono principalmente a stabilire una relazione di simbiosi commensalistica con grandi predatori marini (squali, razze) o tartarughe, ottenendo protezione e cibo. In cambio, offrono un servizio di pulizia, cibandosi di parassiti sulla pelle dell'ospite e dei resti di cibo, oltre a sfruttare la scia idrodinamica per nuotare con meno sforzo.
Quello del pesce pilota è un caso molto noto di simbiosi commensalistica, ovvero di una associazione tra organismi nella quale uno dei simbionti ottiene un vantaggio senza né danneggiare né favorire l'altro. Nello specifico il pesce pilota si nutre di avanzi di cibo, parassiti ed escrementi dell'ospite.
Il pesce pilota è un pesce azzurro locale che ama accompagnare predatori più grandi come razze e squali. Il suo costo è piuttosto contenuto e le sue qualità nutritive sono tra le migliori. Oggi lo prepareremo con delle olive per esaltarne il sapore e preparare un primo piatto davvero unico.
Il prezzo del pesce pilota rimane sempre al di sotto dei 10 euro al Kg. In periodi di pesca di grande quantità (fine estate) il prezzo puo' scendere sino ai 5 euro al Kg.
Perché allora il pesce pilota non viene mangiato? Il motivo è da ricercarsi nel fenomeno della coevoluzione: dopo milioni di anni questa associazione ha fatto sì che per i grossi squali il pesce pilota diventasse una consuetudine.