Domanda di: Ian Donati | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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In italiano le lettere doppie hanno valore distintivo rispetto alle scempie (o semplici) sia a livello fonologico sia grafematico. Esse, cioè, possono rendere coppie minime come cane ~ canne, caro ~ carro, rosa ~ rossa, note ~ notte svolgendo la funzione di grafemi dotati di valore oppositivo.
Tuttavia, le regole dicono che la consonante iniziale di una parola raddoppia quando si unisce alle congiunzioni e, né, se, o, come negli esempi: e- eppure, ebbene; né– nemmeno, neppure; se-semmai, sebbene, seppure; o- oppure, ovvero.
Le consonanti doppie si pronunciano con una durata maggiore rispetto a quelle semplici. In questo caso, la lettera pronunciata con più forza è scritta due volte, cioè è raddoppiata.
Alcune fanno riferimento alla discriminazione uditiva, altre puntano al rafforzamento della rappresentazione grafica della parola. Alcuni tipi di attività possono essere: Lavoro sulla discriminazione di intensità e durata di suoni non linguistici e, in seguito, di suoni linguistici (consonanti e vocali)
In italiano le lettere doppie hanno valore distintivo rispetto alle scempie (o semplici) sia a livello fonologico sia grafematico. Esse, cioè, possono rendere coppie minime come cane ~ canne, caro ~ carro, rosa ~ rossa, note ~ notte svolgendo la funzione di grafemi dotati di valore oppositivo.