Le lettere stampate sul retro dei pezzi dei puzzle, in particolare in quelli da 1000 pezzi o più, servono come guida per facilitare l'assemblaggio, suddividendo l'immagine in zone (es. A, B, C, D). Questo sistema aiuta a separare i pezzi, riducendo la difficoltà e il tempo necessario per completare il puzzle, rendendolo più accessibile anche ai principianti.
È una rappresentazione pietistica dell'autismo. Storicamente infatti, all'interno della tessera del puzzle, era rappresentato un bambino in lacrime per mostrare come l'autismo fosse una tragedia di cui i bambini (in primis), soffrono.
Le lettere sono un insieme di simboli che, se raggruppati in modo coerente, formano parole, che ci aiutano a comunicare ed esprimere le nostre idee in modo non verbale.
Non esiste un singolo "puzzle più difficile" in assoluto, ma i puzzle più impegnativi sono quelli con poca o nessuna immagine di riferimento (monocolore, dettagli astratti come Pollock), quelli a doppia faccia con immagini identiche, o i rompicapi di logica puri che sfidano il ragionamento, come "The Hardest Logic Puzzle Ever". Altri fattori di difficoltà sono l'alto numero di pezzi (migliaia) e i tagli complessi.