Il nome greco di Sparta (Σπάρτη, Spártē o Spártā in dorico) è legato al verbo speírō ("spargere", "seminare"). Secondo diverse interpretazioni, il termine si riferisce alla "terra seminata" o "frammentata", evocando la caratteristica divisione del territorio in lotti assegnati o, in senso mitologico, alla figura della regina Sparta.
Qui, nella regione centromeridionale, verso il 10° secolo i Dori fondarono Sparta, realizzando fra quattro insediamenti preesistenti un sinecismo – parola d'origine greca che vuol dire «coabitazione» e si riferisce al processo di unione di più centri indipendenti in un'unica città-Stato.
Fu così chiamata in onore del dio Lacedemone, figlio di Zeus e fondatore dell'omonima città. Il nome di Sparta le fu assegnato solo successivamente, in onore della moglie di Lacedemone. La regione della Laconia era precedentemente abitata dagli Iloti, che divennero poi schiavi.
L'attuale città di Sparta, conosciuta anche come Sparti, si trova nella regione della Laconia nel Peloponneso, Grecia. È una città moderna che conserva tracce del suo glorioso passato.
Secondo la leggenda, Sparta venne fondata da una popolazione di stirpe dorica che si vantava di essere stata guidata in questa impresa dagli Eraclidi, i discendenti del mitico eroe Eracle (Ercole, nella forma latina). Da uno degli Eraclidi, Aristodemo, sarebbero poi nati due gemelli, i primi due re di Sparta.