Domanda di: Sig.ra Naomi Costa | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2026 Valutazione: 5/5
(49 voti)
L'espressione "a me mi piace" è considerata grammaticalmente scorretta in italiano formale e scritto, poiché contiene un pleonasmo (ripetizione superflua) del pronome "a me" e "mi". Tuttavia, è comunemente accettata e usata nel linguaggio parlato informale per dare enfasi ed espressività alla frase.
Di solito si usa la forma più forte a me quando si ha bisogno di dare più enfasi o mettere le cose in chiaro. Chi ti ha detto di ordinare una capricciosa per me? A me piace la pizza con la bufala.
Ma attenzione: non dimentichiamo che la frase non solo corretta, ma anche preferibile nel novanta per cento dei casi è “a me piace”, e così dicasi per gli altri esempi: “a me non la dai a intendere”, “lo so che a te non va questa faccenda”, “a voi non dirò più niente”.
Correttissimo. Nella frase principale, il predicato in forma negativa (non) piace viene completato dal pronome a me; nella coordinata (introdotta dalla congiunzione e) il predicato piacerà (anch'esso preceduto dal modificatore negativo di tempo mai) è completato dalla forma atona pronominale mi.
Per dire "non mi interessa" gentilmente, usa frasi che esprimono una mancanza di entusiasmo ("non mi entusiasma particolarmente"), declinano con empatia ("Capisco, ma preferisco di no") o offrono alternative, ringraziando sempre per l'offerta e spiegando brevemente il motivo con frasi come "in questo momento ho altri impegni" o "preferisco non mischiare vita privata e lavoro" per essere assertivi senza offendere.