Domanda di: Sig. Radames Morelli | Ultimo aggiornamento: 25 settembre 2026 Valutazione: 4.1/5
(33 voti)
In Italia non esiste un'età massima prestabilita per legge oltre la quale gli anziani non possono più guidare; la validità della patente dipende esclusivamente dal superamento delle visite mediche periodiche che ne accertano i requisiti fisici e psichici. Con l'aumentare dell'età, il rinnovo diventa più frequente: ogni 5 anni fino a 70 anni, ogni 3 anni fino a 80 anni, e ogni 2 anni dopo gli 80 anni.
Il limite può essere elevato fino ai 68 anni, previa visita presso le Commissioni locali che accerti la persistenza dei requisiti psico-fisici, da ripetere anno dopo anno.
Sì, è possibile il rinnovo patente dopo i 90 anni in quanto sostanzialmente non cambia nulla rispetto a quanto già detto per gli over 80. Superati i 90 anni, se il conducente dimostra ancora di essere in grado di guidare in sicurezza, dovrà sottoporsi alla visita di rinnovo ogni 2 anni.
Cosa cambia nel 2025 per il rinnovo della patente?
Nel 2025-2026, le novità principali sul rinnovo patente in Italia riguardano una potenziale estensione della validità della Patente B a 15 anni (per i più giovani), controlli medici più severi dopo i 65 anni, l'introduzione della patente digitale europea (It Wallet), e l'aumento dei costi per il conseguimento e rinnovo, con riforme normative in attuazione entro il 2030 dopo l'approvazione europea. Le scadenze standard (ogni 10 anni fino a 50, poi ogni 5, 3 e 2) restano valide, ma la riforma mira a introdurre test più mirati per gli anziani e ha smentito la notizia dell'esame obbligatorio per il rinnovo ordinario.