Tantissime delle tradizioni che continuiamo a portare avanti, infatti, derivano da due feste pagane molto care all'Antica Roma: i Saturnalia e il Solstizio d'Inverno. I Saturnalia si celebravano tra il 17 e il 23 dicembre in onore del dio Saturno, dio dei raccolti e dell'agricoltura.
Nell'antica Roma, infine, il 25 dicembre veniva festeggiato Mitra, il dio del sole invincibile (sol invictus). Quando però l'imperatore Costantino nel 330 d.C. si convertì al cristianesimo, il 25 dicembre si incominciò a festeggiare non più il "Natalis solis" ma il "Natalis Christi".
Le origini pagane, invece, attestano che la data del 25 dicembre va ricondotta alla festa del Natalis Solis Invicti, che i Romani erano soliti celebrare durante il periodo del solstizio d'inverno in onore del dio Mitra. Come, tra il 17 e il 24 dicembre, celebravano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell'agricoltura.
Il Natale, ovvero la commemorazione della nascita di Gesù che si celebra il 25 dicembre, ha molti punti in comune con i Saturnali, le feste pagane che celebravano i romani in onore di Saturno, il dio dell'agricoltura e del raccolto.
Festa della natività di Gesù Cristo. La festa è ignota ai Padri dei primi 3 secoli e manca una tradizione autorevole circa la data della sua istituzione. Si ritiene che sia d'origine romana ed è certo che a Roma, verso la metà del 4° sec., si celebrava il 25 dicembre.