Domanda di: Pietro Mazza | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Foscolo, e lo si vede bene nell'Ortis, deluso storicamente da quella patria che non riusciva a formarsi, senza rinnegare la grandezza dantesca, guarda però ancora più indietro e glorifica al suo posto il padre della cultura occidentale, il leggendario poeta Omero, cui dedicherà il commosso finale del carme Dei sepolcri ...
Il poeta si paragona così alla figura di Ulisse, che in seguito ad avventurosi viaggi per mare ed esili in diverse terre, tornerà vecchio e famoso alla sua patria, Itaca.
Nel giorno in cui apprende che Teresa si è sposata si suicida. Foscolo si ispira a modelli stranieri: primo tra tutti I dolori del giovane Werther di Goethe ma anche Le confessioni di Rousseau.
Foscolo si sente invece in tutto simile a Omero: come il poeta greco ha eternato nei suoi versi l'esilio di Ulisse e l'isola di Zacinto (onde non tacque... l'acque cantò fatali), così egli promette alla sua terra di celebrarla nella sua poesia (Tu non altro che il canto avrai del figlio).
Foscolo nacque sull'isola greca di Zante (nota anche come Zacinto, cui dedicherà uno dei suoi più celebri sonetti), possesso plurisecolare della Repubblica di Venezia, il 6 febbraio del 1778, figlio di Andrea Foscolo (Corfù, 1754 - Spalato, 13 ottobre 1788), medico di vascello di origini veneziane, e della greca ...