Domanda di: Ing. Silvano Leone | Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026 Valutazione: 5/5
(14 voti)
L'amianto è pericoloso principalmente se le sue fibre, disperse nell'aria in seguito al deterioramento o alla manipolazione di materiali, vengono inalate. Queste fibre microscopiche penetrano nei polmoni, causando malattie gravi come il mesotelioma e l'asbestosi. Il rischio è nullo se il materiale è compatto e in buono stato, mentre aumenta con la friabilità e il rilascio di polveri.
La presenza di questi elementi fibrosi all'interno dei polmoni può causare l'insorgenza di malattie gravi a carico dell'apparato respiratorio, di natura sia oncologica che non oncologica, come asbestosi, mesotelioma o tumore ai polmoni.
Poiché gli organi bersaglio dell'amianto sono principalmente polmoni e pleure, gli accertamenti sanitari riguarderanno tali apparati. La spirometria è un esame molto semplice della funzione respiratoria. La spirometria globale permette anche la valutazione del VR.
È importante infatti ricordare che respirare amianto, anche in modo occasionale, può risultare pericoloso. Non esiste infatti una quantità minima di amianto per essere al sicuro e che garantisce di non sviluppare patologie correlate all'amianto.