Atena, dea greca della saggezza e della guerra, è conosciuta come una divinità vergine (Athena Parthenos) e non ha avuto figli biologici. Tuttavia, la mitologia narra che adottò Erittonio, nato dal seme di Efesto caduto sulla terra e cresciuto da lei. Nella cultura pop, come nei libri di Percy Jackson, i suoi figli nascono metaforicamente dal suo intelletto.
Lei lo aiuta a portare a termine i suoi studi; di conseguenza, si innamorarono. Poco dopo, il 12 luglio, Atena gli mandò in dono la figlia, una bambina di nome Annabeth Chase. Era considerata una "figlia del cervello" come tutti gli altri figli di Atena, il che significa che erano nati dai pensieri della dea.
Zeus, temendo che la predizione si avverasse, inghiottì Mêtis che era allora in procinto di partorire. Atena nacque dunque dal capo di Zeus, perfettamente armata e emettendo uno spaventoso grido di guerra.
Le sue origini discendono dagli Etruschi, che molto presto la fusero con Atena, suo corrispettivo nella mitologia greca. Minerva era venerata anche dagli antichi italici, come dimostra il santuario arcaico di Lavinium.