Avvocato incassa somme per conto del cliente?

Domanda di: Rosolino Negri  |  Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026
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L'avvocato che incassa somme per conto del cliente ha l'obbligo deontologico di informarlo immediatamente e di consegnare le somme tempestivamente. Non può trattenere il denaro, neanche per compensare il proprio onorario, a meno che non vi sia l'espresso consenso del cliente o si tratti di spese vive documentate o competenze liquidate dal giudice.

Avvocato trattiene somme cliente?

III Art.

1. L'avvocato deve mettere immediatamente a disposizione della parte assistita le somme riscosse per conto della stessa. 2. L'avvocato ha diritto di trattenere le somme da chiunque ricevute a rimborso delle anticipazioni sostenute, con obbligo di darne avviso al cliente.

Quando l'avvocato deve restituire l'acconto al cliente?

Secondo il CNF, l'avvocato, legittimamente trattiene dette somme, che sarà tenuto a restituire (oltre eventuali danni) solo successivamente ad una declaratoria giudiziale che lo abbia dichiarato inadempiente e che lo abbia condannato a tale pagamento, peraltro da quantificarsi nel caso di adempimento parziale.

La dichiarazione del cliente incastra l'avvocato sul compenso in nero?

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21249, depositata ieri, 24 luglio 2025, ha stabilito che la dichiarazione di un cliente alla Guardia di Finanza, riguardante i compensi professionali versati “in nero” a un avvocato, è sufficiente a incastrare il professionista nell'accertamento sui redditi non dichiarati.

Obbligo del cliente di pagare l'avvocato?

L'avvocato non deve richiedere alla controparte il pagamento del proprio compenso professionale, salvo che ciò sia oggetto di specifica pattuizione e vi sia l'accordo del proprio cliente, nonché in ogni altro caso previsto dalla legge.

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