Avvocato può difendere ex controparte?

Domanda di: Dott. Mattia Villa  |  Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2026
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In generale, un avvocato non può difendere una ex controparte o agire contro un ex cliente se l'incarico è connesso a questioni precedentemente trattate, nel rispetto del dovere di fedeltà e segretezza. L'assunzione del mandato è consentita solo se sono trascorsi almeno due anni dalla fine del precedente rapporto, l'oggetto è estraneo e non vengono utilizzate informazioni acquisite in precedenza.

Quando l'avvocato può agire contro un ex cliente?

51 del previgente Codice deontologico forense, disponeva testualmente: “L'assunzione di un incarico professionale contro un ex cliente è ammessa quando sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione del rapporto professionale e l'oggetto del nuovo incarico sia estraneo a quello espletato in precedenza..” L'art.

L'avvocato può mettersi in contatto diretto con la controparte?

Art.

L'avvocato non deve mettersi in contatto diretto con la controparte che sappia assistita da altro collega.

L'avvocato può chiedere le spese della controparte?

L'avvocato, nel corso del rapporto professionale, può chiedere la corresponsione di anticipi, ragguagliati alle spese sostenute e da sostenere, nonché di acconti sul compenso, commisurati alla quantità e complessità delle prestazioni richieste per l'espletamento dell'incarico.

Quando un avvocato non può difendere un cliente?

L'avvocato non può fornire consulenza, rappresentare o difendere più di un cliente per la medesima controversia qualora vi sia un conflitto, o il serio rischio di un conflitto, tra gli interessi di tali clienti.

L'avvocato può patrocinare contro un ex cliente?