Il caffè d'orzo solubile non fa male in generale, anzi è un'ottima alternativa al caffè per chi cerca qualcosa senza caffeina, ma è controindicato per i celiaci (contiene glutine) e potenzialmente problematico se consumato in quantità eccessive a causa dell'acrilammide, una sostanza che si forma durante la tostatura, sebbene in quantità solitamente basse. È generalmente sicuro e benefico per bambini, ipertesi, diabetici e donne in gravidanza, purché non ci siano allergie specifiche e il consumo sia moderato (3-4 tazzine al giorno).
Tra le bevande che si possono assumere tranquillamente anche in presenza di calcoli renali è compreso anche l'orzo. Bere qualche tazza di orzo al giorno non provoca alcun fastidio ai reni, poiché non contiene caffeina né altre sostanze nocive per l'organismo.
Naturalmente, abusare di qualsiasi alimento può portare a qualche inconveniente, quindi, anche se l'orzo non fa male al fegato né al colon irritabile, è bene non superare la dose di 2-3 tazzine al giorno.
Chi non può bere il caffè d'orzo sono principalmente le persone con celiachia o sensibilità al glutine, poiché l'orzo contiene glutine; anche chi soffre di allergia al nichel dovrebbe fare attenzione per la presenza di piccole quantità di questo metallo, e chi ha disturbi gastrointestinali specifici (come i diverticoli) potrebbe manifestare sintomi come gonfiore se ne consuma in eccesso, sebbene generalmente sia un'alternativa sicura per chi ha problemi di stomaco.