Camminare molto fa bene alla salute cardiovascolare, metabolica e mentale, con benefici ottimali tra 6.000 e 10.000 passi al giorno. Tuttavia, esagerare (troppi km o giorni consecutivi) può causare infiammazioni, dolori articolari (ginocchia, schiena) e affaticamento muscolare. È fondamentale la gradualità e l'uso di scarpe adatte.
Camminare spesso, a lungo andare, può concorrere a diminuire il rischio di sviluppare patologie come il diabete e abbassa le probabilità di soffrire di alzheimer in età avanzata. Ha un'azione benefica anche su muscoli e ossa e può rallentare il processo di invecchiamento.
Camminare: bastano 3 mila passi al giorno purché a maggior velocità Uno stile di vita sano si compone di diversi elementi: un'alimentazione equilibrata, lo stop al fumo, una regolare attività fisica e una vita attiva, lontana dalla sedentarietà.
Il momento in cui si cammina può amplificare o ridurre drasticamente i benefici sulla glicemia. Una camminata di 15-20 minuti iniziata entro 30 minuti dalla fine del pasto può ridurre i picchi post-prandiali anche del 20-30%.
Durante l'attività fisica, soprattutto se intensa o protratta, il corpo ha bisogno di energia pronta. Per ottenerla rapidamente, il fegato libera glucosio nel sangue, un processo noto come glicogenolisi epatica.