Domanda di: Ing. Cassiopea Ricci | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2026 Valutazione: 5/5
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Il risarcimento danni è deciso principalmente dal giudice (civile o penale) in caso di controversie, basandosi su prove e gravità del fatto. In fase stragiudiziale (es. incidenti stradali), la quantificazione spetta alle compagnie assicurative tramite periti. Il Giudice di Pace è competente per cause fino a € 5.000.
È compito del giudice stabilire se il risarcimento in forma specifica sia possibile. Il giudice può nominare periti e tecnici per avere un parere esperto sulla materia oggetto del procedimento.
Il risarcimento del danno emergente viene calcolato dal giudice sulla base della perdita di patrimonio che il soggetto è tenuto a dimostrare. Semplicemente, il giudice sentenzierà che la parte che ha causato il danno è tenuta a risarcire alla parte danneggiata l'ammontare di patrimonio perso.
Qual è il giudice competente per il risarcimento danni?
Il Giudice di Pace è competente per il risarcimento di danni derivanti da rapporti personali o obbligatori tra privati (persone fisiche, società, condomini) compresi i decreti ingiuntivi per canoni di locazione non pagati ed eventuali successive opposizioni agli stessi, entro il limite previsto di € 5000.
Cosa deve provare il danneggiato nella richiesta di risarcimento?
Per chiedere un risarcimento, il danneggiato deve provare i fatti costitutivi della sua pretesa: la condotta illecita (o il difetto della cosa), il danno subito (patrimoniale e non) e il nesso di causalità tra l'illecito e il danno stesso, allegando prove dettagliate e circostanziate, anche tramite presunzioni semplici per i danni non patrimoniali.