La percezione dell'umidità varia tra estate e inverno. L'estate registra generalmente una maggiore quantità di vapore acqueo effettivo nell'aria (umidità assoluta), causando afa. L'inverno presenta invece una maggiore umidità relativa all'esterno (nebbia), mentre negli ambienti interni riscaldati l'aria diventa più secca, spesso scendendo sotto il 40-50% ottimale.
Quando l'umidità è alta (>80%), accade che la temperatura percepita è sempre più soggettiva: il corpo sente più caldo o più freddo (questa situazione diventa più stressando quando si passano i 25° o quando si scende sotto i 2°).
Se soffrite di eccessiva umidità o di aria secca nel vostro appartamento, la soluzione ideale e più rapida è quella di acquistare un deumidificatore o umidificatore. I deumidificatori rimuovono efficacemente l'umidità in eccesso che può causare la formazione di muffa e influire negativamente sulla salute.
L'umidità relativa dipende dalla temperatura: più si scalda l'aria e più l'umidità relativa diminuisce. Per esempio, in inverno un'aria esterna di 0°C con la nebbia (100% di umidità relativa), riscaldata in un ambiente interno a 22°C genera un'umidità relativa al 23%.
Qual è il livello di umidità ideale in casa in estate?
Il giusto tasso da tenere in casa dipende dalla stagione: in estate mantenere l'umidità intorno al 40-50% garantisce un clima più salubre e permette all'organismo di adattarsi meglio.