Che analisi si fanno per scoprire il tumore di Hodgkin?

Domanda di: Ing. Ariel Amato  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La diagnosi si basa sul prelievo chirurgico, detto biopsia, e sulla successiva analisi istologica di un linfonodo sospetto. Come detto sopra, i criteri di sospetto sono linfonodi di dimensioni aumentate (generalmente oltre 1 cm, che durano da più di un mese), non dolenti e di consistenza aumentata alla palpazione.

Che esami fare per il linfoma di Hodgkin?

Gli esami utili per stabilire lo stadio clinico potranno comprendere una o più delle seguenti procedure.
  • Analisi del sangue.
  • Biopsia del midollo osseo.
  • Radiografia del torace.
  • Tomografia assiale computerizzata (TAC)
  • Risonanza magnetica nucleare (RMN)

Come diagnosticare tumore di Hodgkin?

La biopsia dei linfonodi, cioè il prelievo di tessuto dai linfonodi che verrà successivamente analizzato al microscopio, è l'esame fondamentale per arrivare a una diagnosi precisa. Una volta ottenuta la diagnosi istologica, occorre effettuare la stadiazione della malattia, cioè valutare l'estensione della malattia.

Quali valori del sangue indicano un linfoma?

Anche l'esame del sangue può aiutare a completare la diagnosi, dal momento che in caso di LNH si possono riscontrare livelli anomali di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine, oltre che problemi nella velocità di eritro-sedimentazione (VES) e aumento dei livelli di lattato deidrogenasi (LDH).

Com'è il prurito da linfoma di Hodgkin?

Il prurito è un aspetto molto importante di questa patologia. Ecco come riconoscere un “solletichio sospetto”: un prurito localizzato può essere imputato a punture di insetto, contatto con piante urticanti, pelle secca e può essere facilmente alleviato da pomate specifiche nel giro di un paio di settimane.

Linfoma di Hodgkin: cos'è e come si presenta