Domanda di: Danuta Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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[voce onomatopeica] (aus. avere). – Dei colombi e delle tortore, emettere piccole grida gutturali, durante il corteggiamento: i piccioni tubavano sul tetto; A quando a quando ora su questa torre Ora su quella tubano i colombi (Pascoli); nella gabbia si sentivano t. le tortorelle.
Il tubare è accompagnato da altre gestualità del corpo, come impettirsi, inchinarsi, gonfiare la gola e sventolare la coda. I piccioni emettono un tubare molto prolungato rivolto al nido quando cercano di attrarre un partner. Quando sono in allarme, i piccioni emettono un breve suono simile a un grugnito.
Il loro verso principale è quello usato dai maschi per attrarre la propria compagna o per difendere il proprio territorio. I piccoli emettono suoni facendo scattare il becco o fischiando. Dopo l'accoppiamento, gli uccelli maschi fanno rumore facendo battere le loro ali tra loro.
La tortora, nome scientifico Streptopelia decaocto della famiglia Columbidae è un uccello ormai ampiamente presente nelle nostre città facilmente riconoscibile dal suo monotono «“tu-tuuu-tu» che viene emesso dal maschio, quando si posa su una superficie, mai in volo, per richiamare le femmine.
I piccioni non sopportano gli odori forti di alcune spezie, specialmente quelle piccanti, come il pepe, il peperoncino, la cannella, alcuni oli essenziali e la naftalina.